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mercoledì 21 dicembre 2011

Analisi di 36 ore di immersione nell'informazione di Internet

Premessa:
Non sono un utente novellino di internet. Sono un navigatore della primissima ora, saranno ormai oltre 20 anni che giro in rete, fin dagli albori, con i miei rudimentali Commodore (64, Amiga), con i miei primi MAC (I e II), insomma, non nasco ieri come internauta e smanettone, nasco molto, ma molto prima di molti attuali utenti.
Ho deciso di immergermi per 36 ore nell'informazione di internet, leggere, riflettere, girare su questo o quel sito, su questo o quel blog, guardare video, poi spezzoni di Travaglio a "Servizio Pubblico", twittare, leggere gli altrui tweet. Insomma, 36 ore di globale raccolta ed analisi di informazioni.
Devo dire, è stata dura. E' stata dura non sbottare e prendere a calci i miei computer; è stata dura non prendere su e scrivere e-mail a destra e manca, a questo o a quel ministro o alle sue fottute segreterie filtratutto. E' stata dura non prendere la macchina, andare in piazza Montecitorio ad appiccare il fuoco al portone del Palazzo.
Cosa ne viene fuori da queste 36 ore di totale immersione nell'informazione internettiana (falsa informazione, contro-informazione, informazione faziosa, viziata, edulcorata, insomma..in tutte le salse..) ?
Il nostro presidente (in minuscolo) della Repubblica.
Quanti di voi sanno che Napolitano, quello che ora pontifica dall'alto del colle di pensare al bene nazionale e di accettare i sacrifici, i tagli alle pensioni, allo stato sociale etc. era un LADRO ?
Questo video http://www.youtube.com/watch?v=mAbboOlaqNo è piuttosto eloquente, e ringraziamo il giornalista tedesco per averci mostrato chi abbiamo pagato per anni al parlamento europeo a rappresentare l'italia (non per niente Napolitano viene definito un deputato socialista, appunto un ladro per definizione). Ottocento euro di rimborso per la tratta Roma - Bruxelles e il caro on. Napolitano spendeva 90 euro sugli aerei Virgin; Napolitano...sei un pezzo di merda, speriamo che ti colga un malore e che tu possa crepare soffocato dal tuo vomito dopo un infarto fulminante.
Il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture (ho trattato gia nel post precedente)
Corrado Passera, ex presidente di Intesa San Paolo, attuale superministro del governo di banchieri, pontifica contro l'evasione fiscale:"Sono soldi rubati". Quest'uomo, farabutto, ladro, evasore, concussore, corruttore e truffatore ha sottratto al Fisco Italiano 15 miliardi di Lire inviando tutto nell'Isola atlantica di Madera, per poi approfittare dello scudo fiscale per far rientrare i capitali pagando poche briciole di tasse. Non solo, è colpevole anche di aver mandato in tilti i conti delle Poste spa facendo acquistare al gruppo diversi miliardi di prodotti derivati, poi rivelatisi titoli tossici, con conseguente ammanco finanziario e buco nel bilancio. E' l'uomo che ha segato via 20mila posti di lavoro dalle Poste; e' l'uomo che ha orchestrato la grande truffa al popolo italiano chiamata "Privatizzazione Alitalia", e si permette di pontificare contro gli evasori ? Il Bue che chiama cornuto l'Asino, lo straccio che canzona il cencio, mah....
Il Blog di Beppe Grillo
Ci sono momenti in cui Grillo non lo capisco, forse non lo so leggere.
In piu' occasioni mi sono permesso di fare delle domande a Beppe, ovviamente senza mai ricevere risposte. Probabilmente sarà troppo preso dai mille e piu' contatti che riceverà al giorno, o forse mi considera troppo banale per meritare una risposta. Io in sostanza ho solo chiesto lumi riguardo i suoi rapporti con una società italiana che sembra sia in odore di Rockfeller, una delle grandi dinastie della finanza mondiale, che hanno generato lo scellerato sistema del signoraggio bancario.
A volte mi permetto di rispondere e commentare i suoi post, provando ad argomentare in modo pulito e diretto, pero' noto che ormai ad ogni post corrispondono ogni genere di commento, quasi sempre "out post" e che lui stesso non si interessa di mantenere l'argomento chiave del post, quindi con ogni probabilità a lui basta fare contatti e rivendersi i suoi spazi pubblicitari, del resto deve pur campare anche lui.
Marco Travaglio
Considero Travaglio una specie di bene Nazionale, una di quelle ricchezze che lo Stato italiano deve tutelare in tutti i modi. E' un giornalista di razza, un purosangue dell'informazione. Galoppa senza fermarsi e non regala niente a nessuno. Non teme la censura, non lecca il culo a nessun potente, non nasconde mai la mano quando lancia il sasso della provocazione e soprattutto, suffraga le sue tesi e le sue inchieste con abbondanti prove e cronotestimonianze fatte di eventi, sentenze, fatti di cronaca etc.
Continuerò a seguire la sua penna, augurandomi che non perda mai un colpo, perchè resta uno dei pochissimi punti di riferimento dell'informazione italiana. Non per niente è un discepolo del grande Indro Montanelli, buon sangue non mente.
Matrix del 20 dicembre 2011
Mentre guardavo la trasmissione, seduto sul divano con la mia compagna, commentavamo. Per carattere tendo a scaldarmi e ad animarmi, quindi ho sparato a zero su Letta, su Feltri (pure se non se lo merita), su Monti, sulla Fornero, insomma su tutti. La mia compagna mi ha giustamente detto:"Ma scusa, perchè Vinci non prova ad invitare un Letta ed un cittadino qualsiasi ? Tipo te, che comunque hai mille argomenti da tirar fuori. Perchè non invita un ministro ed un cittadino qualsiasi che gliene puo' cantare quattro ? Io sogno di essere invitato da Vinci e che quella stessa sera sia presente Passera (per chiedere direttamente a lui se i soldi portati a Madera erano rubati o meno, perchè a quel punto chiederei "Scusi Ministro, perchè non si dimette e si fa processare per evasione e frode fiscale ?) ovviamente resterà un sogno, Vinci, ahimè, è un povero lecchino del meccanismo berlusconiano, quindi piu' che un giornalista lo definirei un giornalaio.
SERPICO e l'Agenzia delle Entrate
Lo stato è convinto che con l'entrata in funzione di SERPICO, sarà possibile recuperare fino a 130 miliardi di Euro all'anno. Potrebbe essere vero. Il punto è che quei 130 miliardi, sono solo una piccola parte (a parer mio un 20%) di quello che realmente viene evaso. Non credo che Passera abbia fatto un bonifico dall'Italia a Madera per portar fuori i 15 miliardi di lire rubati al fisco. I grandi evasori non transano sui conti correnti, usano i contanti e gli spalloni per passare le frontiere, pagando le piccole quote che il mercato dell'esportazione di valuta richiede (dal 2 al 5%). Possono pure limitare l'uso del contante, ma provocheranno solo l'aumento del nero, la diminuzione dell'uso dei conti correnti, probabilmente obbligheranno i pensionati ad aprirsi un conto bancario e ad usare un bancomat, ma i grandi furbim quelli con il cervello, eviteranno l'uso del conto, magari splittando i pagamenti in piu' quote e quindi maneggiando tutto contante, senza passare dall'istituto di credito in cui hanno il conto, giustamente aggiungerei. In italia evadere le tasse è quasi giustificato dal regime fiscale pressante. Lo stato è un socio occulto che percepisce oltre il 60% di quello che guadagni, quindi siamo tutti in diritto di evadere le tasse, perchè oltre a pretendere la quota, lo stato, la sperpera e non restituisce i servizi così come dovrebbe. E poi, domandona, quanto costa SERPICO ? Chi lo gestisce ? Chi controlla i controllori ? Questo strapotere dell'Agenzia delle Entrate non è giustificato, c'è chi evade perchè altrimenti non campa, c'è chi evade per accumulare ricchezza, sono evasori tutti e due, ma uno dei due deve farlo, l'altro potrebbe evitarlo.
Conclusioni
Credo che allo stato attuale delle cose, in questo sistema, le Brigate Rosse troverebbero numerosi sostenitori. Rileggendo qua e la qualcosa sui documenti politici che divulgavano la lotta armata, sembra che l'attuale scenario sia molto piu' adatto alla nascita spontanea di gruppi proletari di lotta armata. "L'occupazione economico-imperialista del SIM" ora è davvero in primo piano; Le banche, le multinazionali, le corporazioni, sono espressione del SIM (Stato Imperalista delle Multinazionali). In piu' una classe politica di fannulloni incapaci, colpevoli di aver creato questo debito pubblico, che per non perdere potere e non finire sulla forca mediatica, furbescamente opera l'antico motto di Cesare "Dividi et impera", mettendoci gli uni contro gli altri.
Questo crea dissapori e tensioni fratricide, che potrebbero sfociare in una guerra civile, in una lotta di classe, ma tra le classi sbagliate. Io sostengo che il vero nemico è seduto ed arroccato nel Palazzo, quindi tutti noi siamo una classe e loro sono l'altra. 
Provare ad unirci in una lotta popolare per liberarci da questa schiavitù e da questo continuo taglieggio è un nostro diritto sacrosanto, non credo che l'esercito e le forze armate si schiererebbero contro il Popolo in difesa di una ristretta classe di mascalzoni.
Probabilmente sto rischiando un'incriminazione per istigazione all'insurrezione, ma l'espressione libera dovrebbe essere ancora un diritto, quindi chiedo a tutti quelli come me, a tutti voi, a voi che con me siete (siamo) lo Stato: Solleviamoci, armiamoci, lottiamo e distruggiamoli. Spazziamoli via tutti, senza fare prigionieri.
Cordialmente.

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