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giovedì 22 dicembre 2011

C'è differenza, nel 2011, tra precario e libero professionista ?

Esiste una differenza tra precario e libero professionista ? Ovviamente mi riferisco ad oggi, anno 2011, esiste questa differenza ?
Chi sceglie la libera professione sceglie di vendere le proprie competenze a quei clienti che abbisognano di un elevato tasso di conoscenza, un elevata capacità di 'problem solving', esperienza nelle problematiche ordinarie e straordinarie. Insomma, quando scegli un avvocato lo fai perchè avendo lui studiato la giurisprudenza, ci si aspetta che sia in grado di interpretare una legge, applicarla al tuo caso e pianificare una strategia di difesa, di tutela, di patrocinio. Quando scegli un dentista lo fai perch'egli è piu' avvezzo all'anatomia dell'ossatura della bocca. Quindi quando scegli un libero professionista lo fai perchè hai bisogno di un livello di conoscenza per te inarrivabile, non essendo il tuo campo d'azione.
Qualcuno allora mi spiega perchè gli Avvocati, i Notai, i Dentisti, gli Ingegneri, possono applicare le loro tariffe e noi informatici liberi professionisti non possiamo e siamo invece costretti a trattare, mercanteggiare le nostre competenze, riducendo drasticamente il nostro valore economico ?
Quando punto il dito su alcuni colleghi che accettano i miei stessi contratti per cifre che io ritengo ridicole, in realtà sbaglio; non sono loro i colpevoli ma quelli che offrono loro i contratti. Tanto se non accetto io, se non accettano loro, alla fine qualche povero disgraziato che si accontenta lo trovano sempre; occorre un regolamento, un tariffario, qualche tutela che leghi le mani alle aziende che intendono usufruire della nostra professionalità.
Le tutele possono essere bidirezionali, tutele per noi e tutele per loro; loro obbligati a riconoscerci le tariffe previste dal regolamento professionale, noi obbligati a riconoscere loro delle penali nel caso fallissimo la missione affidataci.
Questo marasma in cui naviga il libero professionista informatico, i contratti co.co.pro, i contratti a partita IVA della durata di un anno rinnovabili etc. rendono precari tutti quanti, anche chi come noi ha scelto la strada della Professione, chi come noi ha scelto di mettere in gioco il proprio nome e la propria faccia, senza barricarsi dietro la vita facile del dipendente.
Leggo offerte di lavoro al limite del paradossale. Un professionista informatico, tipo me, 40enne, profilo senior-expert, vale sul mercato (almeno in teoria) dai 50 ai 100 mila euro + IVA l'anno; leggo offerte di lavoro che offrono dai 15 ai 21mila euro LORDI l'anno con contratto a progetto.
Potremmo provare a riunirci in associazione professionale, a creare uno statuto, delle regole, un tariffario e a creare una rete di obblighi cui devono sottostare le aziende ed i professionisti, per poterci tutelare e garantirci un lavoro anche in futuro.
Io amo il mio lavoro, non voglio trovarmi costretto a cambiare. Amo il mio lavoro e sinceramente non saprei cos'altro fare; sicuro potrei reinventarmi, ma chi mi dice che darei il 100% come faccio ora ?
Cordialmente

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